La fase dell'ideazione e del design dei prodotti viene coordinata
e diretta dalla Direzione Ricerca e Sviluppo, in collaborazione con
le direzioni commerciali e marketing. Questa fase
creativa parte dall'analisi delle aspettative e delle esigenze del consumatore e del professionista, degli stili di vita, dell'evoluzione del settore dell'arredamento, delle tradizioni culturali e sociali relative alla casa e all'abitare.
L'attenzione rivolta ai bisogni dei potenziali utilizzatori dei propri prodotti è alla base della nascita di
Autonomy, una tipologia di pavimentazione ceramica caratterizzata da un sistema di segnali a rilievo per non vedenti e ipovedenti.
Le finalità di Autonomy
Il Gruppo Marazzi condivide l'attuale tendenza del mondo della progettazione che attribuisce particolare importanza al benessere ed alla sicurezza delle persone. Tale sensibilità si riflette nella scelta dei materiali da utilizzare, in primis quelli per il rivestimento delle superfici.
Lo scopo del progetto è quello di sviluppare un pavimento con piastrelle in ceramica che risponda all'esigenza di creare percorsi guida per i disabili visivi e per gli ipovedenti, che li aiuti ad acquisire maggiore indipendenza e sicurezza negli spostamenti autonomi, soprattutto negli spazi in cui non siano presenti altre guide quali elementi naturali od architettonici. Allo stesso tempo i percorsi tattili non devono però rappresentare un ostacolo per gli altri pedoni, in particolare per gli anziani o le persone con disabilità motorie sia temporanee che permanenti.
Il gruppo di lavoro
Per questo progetto è stato creato un gruppo di lavoro composto da non vedenti, progettisti, associazioni ed enti competenti in materia, con lo scopo di ricercare soluzioni in continua evoluzione, in un contesto mondiale che vede, purtroppo, il fenomeno delle patologie visive in continua crescita.
Approfondimenti
1. Cecità e ipovisione: due fenomeni in crescita,
in tutto il mondo.
2. Il progetto Autonomy.
3. Autonomy: un sistema customizzabile.
4. Il caso di Merano. Un intervento applicativo su
un tessuto urbano.
1. Cecità e ipovisione:
due fenomeni in crescita, in tutto il mondo.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel mondo
ci siano oggi 37 milioni di non vedenti, dei quali circa 1,4 milioni
di bambini sotto i 15 anni. Mentre 124 milioni di persone sono
affette da ipovisione: se non curate adeguatamente, anch'esse
perderanno la vista.
Più del 90% degli individui con problemi alla vista vive
nel Sud del Mondo, dove il rischio di diventare ciechi è
10 volte superiore rispetto ai paesi industrializzati. Migliori
condizioni igienico sanitarie, strutture mediche e operazioni
di prevenzione potrebbero avere un impatto molto positivo nella
riduzione del numero dei non vedenti nei paesi in via di sviluppo
e portare ad una riduzione del fenomeno stimata fino al 75%. (Dati
della Christian Blind Mission International - CBM).
Nel 2020 il numero dei non vedenti e degli ipovedenti sarà
doppio rispetto ad oggi.
Nel cosiddetto Nord del Mondo, la maggior parte delle persone
affette da patologie che interessano la vista sono anziane. E
con il numero degli over-60 in crescita vertiginosa (oggi una
persona su 10, nel 2050 una su 5 e nel 2150 una su 3), anche il
numero dei non vedenti e degli ipovedenti è destinato a
salire. (Dati forniti dal Braille Institute americano).
La cura e la prevenzione riuscirà, nella maggior parte
dei casi, ad evitare ai pazienti il buio totale. L'ipovisione,
in forma più o meno grave, sarà comunque un problema
reale per milioni di persone.
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2. Il progetto Autonomy
Il Gruppo Marazzi da tempo promuove la cultura dell'accessibilità
intesa come il superamento delle barriere architettoniche e urbanistiche
per una fruizione degli spazi agevole, sicura e indipendente da
parte di tutti.
Per contribuire a fornire una maggiore autonomia di movimento
a non vedenti ed ipovedenti, Marazzi ha creato Autonomy: un sistema
semplice di segnali tattili a pavimento, realizzato con piastrelle
in ceramica.
Ogni piastrella reca – tramite una texture in rilievo – un codice
informativo che comunica in modo diretto e univoco. Le texture
sono state chiaramente pensate per stimolare il senso tattile
del piede e sfruttare il contatto del bastone sulla piastrella.
Mentre i contrasti cromatici e i colori sono utili come ulteriori
elementi di comunicazione per gli ipovedenti.
Autonomy è frutto di una collaborazione con Studio &
Partners di Milano, con associazioni di disabili visivi e rappresentanti
dei non vedenti, che hanno svolto un ruolo attivo nella definizione
del progetto.
^ Indice
3. Autonomy: un sistema customizzabile
In tema di segnalazioni tattili a pavimento, non esiste ad oggi
una normativa internazionale e univoca. A livello europeo si privilegia
la semplicità del messaggio, utilizzando due sole segnaletiche
di base.
In Italia, questo approccio è condiviso da alcune associazioni
di non vedenti ed ipovedenti, mentre altre sostengono la necessità
di un sistema con più codici e informazioni.
In alcuni paesi esiste invece una normativa specifica che richiede
caratteristiche precise per le texture e gli spessori dei rilievi
da impiegare all'interno dei percorsi tattili.
Il sistema Autonomy fa convivere i due codici base promossi a
livello europeo (il codice di direzione rettilineo e il codice
di arresto/pericolo) con un sistema più complesso che permette
l'aumento delle informazioni. Altamente versatile e customizzabile,
Autonomy è stato pensato per rispondere anche alle esigenze
più specifiche definite dai vari paesi in tema di sicurezza
e indipendenza dei non vedenti e degli ipovedenti.
^ Indice
Autonomy 01
Autonomy 02
4. Il caso di Merano. Un
intervento applicativo su un tessuto urbano.
Per una città da sempre dedita al turismo e all'accoglienza
come Merano, la fruibilità dei servizi offerti dal comune
è assolutamente fondamentale per garantire un'elevata qualità
della vita per tutti – abitanti e ospiti, abili e disabili. Dalla
volontà da parte dell'amministrazione meranese di migliorare
l'accessibilità al trasporto pubblico è nato un
progetto di intervento urbano al quale hanno partecipato insieme
a Marazzi i progettisti dello Studio A4 di Merano e Studio &
Partners di Milano, affiancati da IIDD - Design for All Italia.
Una linea di trasporto pubblico – utilizzata come primo progetto-pilota
– che ha introdotto fermate e salite accessibili per tutti, in
cui l'impiego di percorsi tattili è stato pensato all'interno
di una serie di accorgimenti volti a rendere l'uso e la lettura
delle informazioni e delle mappe più facile agli utenti.
Consapevole dell'importanza della relazione che intercorre tra
il prodotto e l'ambiente nel quale esso viene applicato – inteso
non solo come luogo di destinazione del prodotto stesso ma anche
come cantiere – il Gruppo Marazzi ha istituito ad hoc un laboratorio
interdisciplinare aperto, orientato verso il Design for All, in
cui diverse competenze e figure si sono confrontate.
L'utente nella sua diversità è stato quindi alla
base dello sviluppo del progetto dalla fase aziendale di studio
e produzione di Autonomy, sino a quella progettuale e applicativa
in un contesto più ampio.
^ Indice
Autonomy (.pdf)