Pareti ventilate
1. Gli aspetti tecnologici legati alle prestazioni energetiche
delle facciate ventilate.
1a. L'efficienza climatica del sistema d'estate
e d'inverno
1b. Isolamento esterno e potere fonoisolante
1.c Una soluzione per limitare i costi energetici
e ambientali del condizionamento.
2. Come sono stati risolti i nodi progettuali che
hanno condotti in passato a a risultati discontinui.
2a. I materiali ceramici utilizzati
2b. I test e le certificazioni
2c. Soluzioni anti-pioggia
2d. Dalla sinergia fra le professionalità
in gioco, la riuscita del progetto.
1. Gli aspetti tecnologici legati
alle prestazioni energetiche delle facciate ventilate.
L'esperienza di Marazzi Engineering nel campo delle facciate ventilate
è ormai di oltre 15 anni ed è in modo particolare
diretta a facciate ventilate con il paramento esterno in lastra
ceramica.
Materiale questo già idoneo da molto tempo a tale uso,
ma che ha subito in questi ultimi anni notevoli evoluzioni sia
nella tecnologia sia nei formati, sempre più ampi e differenziati,
sia nell'aspetto estetico e superficiale ampliando di fatto la
possibilità di scelta e dando a tali facciate un notevole
impulso.
Notevole è stato lo sforzo nel far conoscere ai progettisti
e ai possibili committenti non solo la tipologia delle facciate
ventilate 'leggere', ma anche quella della ceramica fino ad allora
considerata materiale da interni e tuttalpiù valida per
balconi e camminamenti esterni e non per usi importanti tecnologici
ed architettonici come i rivestimenti esterni degli edifici.
Il fatto di potere oggi analizzare e confrontare i risultati positivi
di realizzazioni fatte in Siberia o comunque in paesi freddi o
in Africa in zone vicine anche a deserti famosi per l'inospitabilità
del clima fa comprendere subito come la parete ventilata ben svolga
il compito assegnatole ed in modo particolare quello energetico.
Parlare di parete ventilata vuol dire prima di tutto parlare di
un sistema di integrazione termica composto appunto da un isolante
continuo applicato all'esterno delle pareti perimetrali dell'edificio
e da un paramento come finitura esterna supportato da una struttura
metallica.
Fra isolante e paramento esterno sussiste una lama d'aria che
serve per attivare un effetto camino o per lo meno un movimento
d'aria ascensionale.
Che il sistema sia valido è stato confermato da verifiche
pratiche di trasmittanza termica e d'ottimizzazione di parametri
energetici eseguiti su varie tipologie di pareti esterne; il sistema
ventilato rispetto alle chiusure tradizionali con gli stessi materiali
dà prestazioni superiori anche del 20%. La lama d'aria
ha sicuramente notevoli benefici. Normalmente le fughe fra gli
elementi di rivestimento sono aperte e si ha una particolare ventilazione
circostante su ogni singola lastra.
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1a. L'efficienza climatica del sistema
d'estate e d'inverno
L'efficienza del sistema dipende da vari fattori: il contesto
climatico, il carico del vento legato alla zona, le caratteristiche
termodinamiche della muratura esterna a cui fissare le strutture,
l'altezza dell'edificio, la forma dell'edificio nonché
le proprietà dello schermo esterno, la sua permeabilità
all'aria.
Durante l'estate il calore riflesso dallo schermo esterno e quello
portato via dal movimento ascendente dell'aria riscaldata nella
lama d'aria sono sicuramente maggiori di quello che può
entrare nell'edificio attraverso le pareti esterne.
Durante l'inverno data la vicinanza della temperatura esterna
e quella dell'intercapedine, il movimento dell'aria si riduce
di molto e restano tutti i vantaggi dell'isolante esterno.
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1b. Isolamento esterno e potere
fonoisolante
L'isolamento esterno aggiunge una notevole inerzia termica con
tempi maggiori per raffreddare la parete. A questo si aggiunge
un'adeguata permeabilità al vapore grazie alla notevole
capacità dei muri esterni di diffondere verso l'esterno
l'umidità prodotta all'interno degli ambienti senza ostacoli
evitando barriere al vapore quindi crescente permeabilità
al vapore dall'interno verso l'esterno.
Lo strato isolante opera poi anche un incremento del potere fonoisolante
dovuto all'assorbimento dei rumori provenienti dall'esterno. Confrontando
la facciata ventilata con il pannello d'isolante posto all'esterno
del muro di supporto con un equivalente muro esterno tradizionale
costituito da un doppio paramento di mattoni e con il pannello
isolante interposto ai due paramenti, si vede come la ventilata
abbia vantaggi avendo l'isolante in questo caso la possibilità
di non essere interrotto né dalle testate dei solai né
dalle teste delle pareti divisorie e quindi eliminando alla radice
il problema relativo ai ponti termici. Spessori d'isolante rigido
possono poi essere messi sotto il piede delle staffe della sottostruttura
metallica ove queste sono fissate al muro stesso, eliminando in
tal modo ulteriori ponti termici.
La posizione esterna dello strato coibente costituisce una soluzione
fondamentale per vincere il problema della condensa interstiziale
specie quando è accompagnata da una buona ventilazione.
L'isolamento è di solito composto da lana di vetro o di
roccia, spessore e densità dei materassini fanno parte
della progettazione energetica della facciata.
Il discorso fatto per il riscaldamento vale anche per il condizionamento.
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1.c Una soluzione per limitare
i costi energetici e ambientali del condizionamento.
Il condizionamento degli edifici sta diventando sempre più
importante, le energie in gioco sono notevoli ad esempio negli
Stati Uniti l'aria condizionata consuma circa il 16% dell'elettricità
mentre è responsabile del 43% di picchi di carico. La richiesta
d'aria condizionata è uno dei principali responsabili d'approvvigionamento
energetico.
Pur lasciando stare il riscaldamento globale del pianeta dobbiamo
riscontrare che anche da noi la strada è quella e dobbiamo
ammettere che se il sistema di riscaldamento è sempre presente
nei progetti dell'edificio, quello del condizionamento è
spesso aggiunto dopo con molte parti del progetto già fissate
e spesso si interferisce con altre condizioni d'impianti.
La facciata ventilata coi suoi vantaggi architettonici e tecnici
può portare un aiuto anche in questo senso.
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2. Come sono stati risolti i nodi
progettuali che hanno condotto in passato a risultati discontinui.
La soluzione o per lo meno la via maestra per risolvere i nodi
è la serietà nell'affrontare il progetto facciata
ventilata.
Questo è il risultato vincente per aziende che presentano
un pacchetto anche chiavi in mano con cui si fornisce un progetto
esecutivo della facciata, il materiale del rivestimento esterno,
la struttura portante e il montaggio.
Sempre con un occhio al settore ceramico arrivato non da molto
ma con lusinghieri risultati, si può vedere come svariate
aziende fra quelle leader abbiano dato vita a Divisioni di Engineering
che progettano, producono e collegano le varie fasi del lavoro.
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2a. I materiali ceramici utilizzati
Oggi i materiali ceramici arrivano all'utilizzo nel settore delle
facciate ventilate con caratteristiche standard già valide:
il gres porcellanato è al top di questa gamma, la sua assoluta
ingelività, la minima assorbenza, l'elevato modulo di rottura
pur con spessori sottili, l'ottima resistenza agli inquinanti
dell'atmosfera, diciamo l'ecocompabilità è immediatamente
riscontrabile ma le aziende ne certificano la qualità con
l'ottemperanza a precise norme qualitative e di produzione.
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2b. I test e le certificazioni
Ma, e questo è un passo importante, le certificazioni vanno
oltre quelle inerenti il solo materiale ceramico del paramento
esterno. I sistemi di interfacciamento con la struttura portante
hanno cessato di essere approssimativi e artigianali, sistemi
che spesso sono nati e tramontati nel giro di una stagione.
Oggi un sistema per lo più meccanico, di interfaccia lastra
-struttura viene realizzato con vari tipi di foratura, tassellatura
o fresatura e tutto quanto è soggetto a test di strappo
con forze omnidirezionali, a vibrazioni, a salti termici, si verifica
come possa lavorare il sistema lastra -tassello quando uno o più
tasselli o agganci sono ‘out' per un motivo o l'altro.
In Germania, paese dove la facciate ventilate in ceramica sono
nate e dove negli anni scorsi c'è stato un notevole utilizzo
sia per il nuovo, ma in forma massiccia per la ristrutturazione
a partire da Berlino Est, da anni l'intero sistema facciata viene
testato: cioè si testa il rivestimento montato sulla struttura
specifica e tassellato su muratura d'ambito con gli adeguati tasselli.
Alla fine ne nasce un certificato (Zulassung) di sistema che tiene
in considerazione i carichi di vento secondo la normativa di legge
del paese con prove statiche e dinamiche e tale certificato viene
validato ogni anno attraverso il controllo da parte di un ente
tecnico -scientifico esterno all'azienda produttrice con verifica
dei materiali e dei singoli lotti di acquisto e di lavorazione.
Quindi il capitolato della facciata ventilata descrive per bene
i materiali ed il loro uso.
Poi ogni progetto di singola facciata ventilata esige calcolazioni
statiche del sistema utilizzato nello specifico progetto.
Vista l'importanza delle pareti d'ambito a sopportare la facciata
fissata per punti per il peso e i carichi di vento, diviene importante
eseguire e allegare il test sui tasselli utilizzati inseriti nel
contesto dei vari materiali che compongono le facciate: cemento
armato, mattoni pieni, alleggeriti, forati o materiali leggeri
per poter scegliere il tipo di tassello, meccanico, chimico ecc…
Quindi sicurezza di progetto, di materiali e poi un adeguato montaggio.
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2c. Soluzioni anti-pioggia
Si è sempre temuto e spesso a ragione che la pioggia potesse
arrivare a bagnare il muro dell'edificio con problemi di muffe
e deterioramento spesso con la convinzione che fossero le fughe
aperte del rivestimento a provocarlo.
Grazie alla possibilità di aprire facilmente il rivestimento
si scopriva poi che il cattivo montaggio dell'isolante spesso
sfaldato o che ostruiva il canale di circolazione, convogliava
la pioggia verso il muro oltre a far perdere all'isolante bagnato
le sue caratteristiche termiche.
Oppure la forma dei profili di sostegno della struttura che favoriva
la pioggia a correre lungo le staffe di fissaggio al muro verso
la muratura d'ambito.
Ma i nodi più delicati risultavano essere gli inserimenti
di finestre e porte: la forma degli imbotti spesso in alluminio
o nella ceramica stessa se non studiati a tavolino e adeguatamente
disegnati e poi ben installati in cantiere li faceva ritrovare
pieni di pioggia.
Altra fonte di problemi era la linea di accostamento fra facciata
di un tipo e di un altro : pareti in cristallo accostate a quelle
in ceramica o in metallo, lamiere in zinco - titanio o in alluminio.
La stessa linea di accostamento fra una facciata ventilata in
ceramica realizzata su tutti i piani i quota di un edificio e
la parete del piano terra realizzata semmai sempre in ceramica
ma posata a collanti, darebbe grossi problemi se non ci fossero
adeguate guaine di collegamento che portano fuori la pioggia dalle
grate di ventilazione.
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2d. Dalla sinergia fra le professionalità
in gioco, la riuscita del progetto.
Guaine, raccordi, tutte cose semplici ma fondamentali e che non
devono nascere in cantiere in modo estemporaneo ma dal progetto,
nei dettagli. Progetto ottenuto con la collaborazione dei progettisti
delle varie tipologie di facciata e insieme al serramentista figura
chiave in queste realizzazioni.
Tutti questi dettagli non complicano la facciata, la standardizzano
quasi e diventano vitali per il montaggio e per la manutenzione.
Si deve sapere chi monta per primo e come si interfaccia con gli
altri sistemi, e se domani si deve aprire la facciata per un controllo
o altro si deve procedere sul sicuro con costi ridotti e risultato
certo.
^ Indice
Per approfondimenti tecnici sulle pareti ventilate.
www.marazzi.it